L’Atlante dei Cimiteri: valorizzazione del patrimonio artistico e culturale

Dopo decenni nei quali si è assistito alla svalutazione del cimitero a vantaggio della privatizzazione del lutto e del cordoglio, ora fortunatamente si assiste ad un risveglio di interesse: sono molti i Comuni che in questi ultimi tempi prestano attenzione ai propri cimiteri riscoprendo in quei luoghi le stesse storie e le stesse sensibilità che per secoli si sono intrecciate nelle loro comunità.
Sono nate tante nuove associazioni, anche spontaneamente, e numerosi sono i gruppi di cittadini e di turisti interessati a fruire del patrimonio artistico, paesaggistico ed emotivo dei nostri camposanti. La visita ai cimiteri diviene un’osservazione consapevole di rappresentazioni d’autore che ripercorre anche la storia dell’arte italiana di questi ultimi due secoli. Moltissime esperienze di questo tipo si registrano nei cimiteri di città grandi e medie. Si tratta, forse, di una sorta di positiva reazione agli aspetti più eccessivi di spettacolarizzazione della perdita e alle ritualità più commerciali, diffuse dai media, che avevano fatto smarrire il valore della partecipazione comunitaria ed il senso più vero della vicinanza e del tributo ai defunti.

La realizzazione e la promozione dell’Atlante dei Cimiteri Italiani, è stata una delle prime attuazioni concrete del Protocollo con il Ministero dei Beni Culturali. Il documento in una prima stesura è stato pubblicato a gennaio 2018 sul portale del Ministero stesso, inaugurando l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale.L’iniziativa dell’Atlante dei cimiteri si affianca allo sviluppo di ARtour, una applicazione per smartphone (ma funziona anche offline) elaborata da ASCE per i maggiori cimiteri europei.